Settimo rilascio UAP: il triangolo nero del 2026 e la sfera verde vista a Sassari nel 1952
Il 23 ottobre il Pentagono ha pubblicato il settimo lotto di file UAP: un triangolo nero e silenzioso visto nel 2026 da tre funzionari federali, un avvistamento a Sassari nel 1952, Skinwalker Ranch e i frammenti spaziali della Guerra Fredda.

Settimo appuntamento, e stavolta c'è anche un pezzo d'Italia. Il 23 ottobre il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti ha pubblicato sul portale del programma PURSUE il settimo lotto di file declassificati sui fenomeni anomali non identificati (UAP): 28 documenti, tutti scritti, senza video né audio. Si va dal 1949 a pochi mesi fa: dentro ci sono un misterioso triangolo nero visto nel 2026 da tre funzionari federali, un avvistamento in Sardegna nel 1952, i rapporti su Skinwalker Ranch e alcune carte segrete della Guerra Fredda sui frammenti caduti dallo spazio.
Il triangolo nero del 2026
Il pezzo forte è recentissimo. Nel giugno 2026, in un sito di sicurezza nazionale nell'ovest degli Stati Uniti di cui non viene detto il nome, due agenti speciali federali hanno osservato per due giorni consecutivi un oggetto triangolare. Un terzo funzionario, da un altro posto di osservazione, ha confermato il loro racconto.
Lo raccontano due documenti: l'intervista registrata dall'FBI, accompagnata da 9 disegni forensi realizzati al computer sulla base delle testimonianze, e un memorandum dell'AARO, l'ufficio del Pentagono che indaga su questi fenomeni. Secondo i testimoni, l'oggetto si è alzato in verticale, è rimasto fermo nel cielo e poi ha virato scendendo dentro un canyon, senza alcun rumore e senza segni visibili di motori o eliche. Secondo il memorandum, riportato dal sito scientifico EarthSky, era nero opaco e largo circa 4-5 metri, e «un silenzio acustico assoluto è durato per tutta la fase ad alta velocità». La sera dopo c'è stata una seconda osservazione. Il giorno seguente una ricerca a terra non ha trovato né rottami né segni di impatto.
Perché è importante? L'AARO scrive che il caso merita ulteriori indagini, perché forma e movimenti dell'oggetto somigliano molto a quelli di altri casi segnalati nella stessa regione. Ma non arriva a nessuna conclusione sulla sua natura. Attenzione anche all'immagine che sta girando online: è una ricostruzione digitale, non una fotografia.
Il testo integrale del memorandum, pubblicato dall'astrofisico Avi Loeb, aggiunge altri particolari. Era il tramonto, con il cielo limpido. Il primo ad accorgersi dell'oggetto è stato il terzo testimone, con un visore termico a lunga distanza. L'oggetto, a una distanza stimata tra 2 e 5 chilometri, è salito in verticale per circa dieci secondi senza mai inclinarsi, si è fermato per una ventina di secondi e poi è sparito nel canyon in due o tre secondi, a una velocità che i testimoni hanno paragonato a quella di un aereo da caccia. Ai visori termici appariva tutto alla stessa temperatura, senza punti caldi come quelli di un motore. Per Loeb la domanda di fondo è se si tratti di un progetto segreto di una potenza straniera o di una tecnologia non umana; il suo obiettivo è installare sensori migliori proprio nei luoghi delle segnalazioni.
Sassari, 27 agosto 1952: la sfera verde-azzurra
Per noi è il documento più emozionante. È un rapporto dell'Aeronautica americana su un avvistamento avvenuto vicino a Sassari, in Sardegna, il 27 agosto 1952. La notizia uscì sulla stampa locale il giorno dopo. Più di un anno più tardi, nel novembre 1953, l'addetto aeronautico degli Stati Uniti a Roma la tradusse, la inviò a Washington e andò a intervistare di persona il testimone, il professor Giovanni Battista Sias.
Il professore descrisse una sfera luminosissima, poco più grande della Luna piena, di colore verde-azzurro, con una brillantezza argentea e delle striature metalliche sul lato destro. Si muoveva da est a ovest a velocità altissima, scompariva e ricompariva, e lasciava dietro di sé una sottile scia luminosa, come un nastro. L'ufficiale americano lo descrive come una persona «intelligente, gentile e desiderosa di raccontare».
Il documento non dà spiegazioni. Una sfera verde con una scia potrebbe far pensare a un grande bolide, cioè una meteora molto luminosa, ma nessuno all'epoca arrivò a una conclusione. Se tra i nostri lettori sardi qualcuno conosce questa storia, o ha in casa un giornale di quei giorni, ci piacerebbe saperlo.
Gli altri avvistamenti dagli anni Cinquanta
Il lotto contiene una serie di rapporti storici da mezzo mondo: Arabia Saudita, Guam, Canada, Germania, Marocco, Alaska, Indiana, Svezia, più quattro casi dall'isola di Catalina, al largo della California, tra il 1949 e il 1955.
Il caso svedese è un buon esempio di come leggere questi documenti. Il 17 dicembre 1953, vicino a Hässleholm, l'equipaggio di un aereo di linea DC-3 vide passare un oggetto metallico, quasi sferico, a una velocità vicina a quella del suono, per sei o sette secondi e senza scia. Lo Stato maggiore svedese non trovò aerei in zona. Ma lo stesso rapporto riporta il giudizio di un conoscente, che definiva il pilota «molto inaffidabile». Anche nei file ufficiali, insomma, le testimonianze vanno pesate una per una. E in uno dei casi di Catalina, nel 1955, è lo stesso ufficiale a scrivere che l'oggetto arancione visto da un abitante era «forse astronomico».
Skinwalker Ranch e le "creature" dello Utah
Una parte del lotto riguarda l'AAWSAP, il programma che la Defense Intelligence Agency (l'intelligence militare americana) affidò dal 2008 alla società Bigelow Aerospace Advanced Space Studies (BAASS). Chi segue le Cronache se lo ricorda: era al centro del sesto rilascio. Ci sono piani di lavoro, rapporti mensili, e il Project Capella, un archivio pensato per raccogliere e classificare i casi di fenomeni insoliti.
Il documento più discusso è un rapporto dell'aprile 2010 su un ranch dello Utah: è il famoso Skinwalker Ranch. Gli investigatori intervistarono abitanti, poliziotti, allevatori e membri delle comunità native, e raccolsero racconti di "creature simili a cani che camminano su due zampe", sfere di luce, "piccole persone" e uccelli dall'aspetto preistorico. Il rapporto dice perfino che BAASS voleva provare a comunicare con la presunta fonte dei fenomeni. Va detto chiaramente: sono racconti raccolti, non prove.
Leggendo i documenti BAASS, Loeb ha notato due dettagli curiosi: nel piano di progetto del 2008 si chiedeva all'intelligence militare di ottenere l'accesso a «materiale biologico di origine potenzialmente non umana», e in un rapporto mensile del 2009 si parla di uno studio affidato all'Università del Nevada su come reagirebbero media, politica, religione e scienza a dieci possibili scenari di "disclosure". Il primo scenario? Proprio la pubblicazione di file UAP declassificati da parte del governo americano, cioè quello che sta succedendo oggi.
La Guerra Fredda e i frammenti caduti dallo spazio
Alcuni documenti ci riportano agli anni della corsa allo spazio. Tra il 1962 e il 1964 i vertici del governo americano discussero come gestire i frammenti di satelliti e razzi, americani e sovietici, che cadevano sulla Terra, anche in altri Paesi. In pubblico la NASA, ente civile e scientifico, doveva fare da "custode" dei materiali stranieri; in privato si pensava di analizzarli per studiare la tecnologia dell'avversario. Il direttore delle relazioni internazionali della NASA, Arnold Frutkin, reagì in modo «molto negativo». Un dettaglio curioso: le bozze prevedevano anche una categoria per i materiali la cui origine non si poteva determinare.
C'è infine il fascicolo personale del colonnello Howard McCoy, capo dell'intelligence dell'Air Materiel Command dal 1946 al 1949 e tra i responsabili dei primissimi progetti militari sugli oggetti volanti non identificati, Project Sign e Project Grudge.
E il "testimone di Roswell"?
In questi giorni molti siti scrivono che il settimo rilascio contiene la testimonianza di un testimone di Roswell che descrive corpi alieni e un velivolo a forma di uovo. Nell'elenco ufficiale dei 28 documenti non c'è un file dedicato a Roswell. Ma leggendo i PDF, Avi Loeb ha trovato che dentro il piano di progetto BAASS del dicembre 2008 (il documento DOW-UAP-D168), a pagina 46, è allegata una dichiarazione giurata del 2002 su Roswell, con alcune parti coperte da omissis.
Non abbiamo ancora potuto leggere direttamente quella pagina, quindi per ora i dettagli sui corpi e sul velivolo restano da verificare: li riportano alcuni siti, ma non la scheda ufficiale del documento. Una cosa però è certa: il programma finanziato dall'intelligence militare americana, nel 2008, aveva in archivio anche una testimonianza su Roswell. Appena riusciremo a leggerla, vi diremo cosa contiene davvero.
Avi Loeb: in 10 video dei rilasci potrebbero esserci uccelli
Tra un rilascio e l'altro è arrivata anche una risposta scientifica. Ricordate le sei sfere del sesto lotto, filmate a infrarossi nel luglio 2025 e descritte dall'equipaggio come oggetti agili a circa 770 km/h? Il 7 ottobre l'astrofisico di Harvard Avi Loeb, che presiede un consiglio scientifico sugli UAP, ha presentato uno studio guidato da Jacob Haqq-Misra: secondo gli autori, i sei puntini sono un piccolo stormo di uccelli.
Il ragionamento è ingegnoso. I filmati diffusi non dicono a che distanza fossero gli oggetti, quindi non si può calcolarne davvero la velocità. Ma c'è qualcosa che non dipende dalla distanza: il battito. Misurando la luminosità di ogni puntino fotogramma per fotogramma, i ricercatori hanno visto che tutti e sei "pulsano" dalle 7 alle 8 volte al secondo, ciascuno con il suo ritmo e fuori sincronia con gli altri, proprio come le ali di uccelli che volano insieme. Hanno poi confrontato questi dati con le riprese a infrarossi di uccelli veri, registrate dalle telecamere del Galileo Project vicino a Las Vegas, trovando battiti simili.
E la velocità? Qui entra in gioco l'effetto parallasse, lo stesso che fa sembrare velocissimi i pali della luce visti dal finestrino di un'auto, mentre le montagne lontane sembrano quasi ferme. Se l'equipaggio pensava che gli oggetti fossero lontani, vicino al terreno, ma in realtà erano molto più vicini all'aereo, a circa il 60-80% della sua quota, uno stormo lento poteva sembrare lanciato a centinaia di chilometri orari. Il video era stato girato sopra l'isola di Qaruh, vicino al Kuwait, dove a fine luglio nidificano sterne e cormorani.
Poi il gruppo ha applicato lo stesso metodo a tutti i video dei primi sei rilasci. Il 16 ottobre Loeb ha annunciato il risultato: in 10 video ci sono in tutto 25 probabili uccelli, circa l'8% dei filmati pubblicati finora. Tra questi c'è un video del Medio Oriente del 2020 con un punto luminoso che pulsa 6,4 volte al secondo, uno con due piccoli stormi di quattro uccelli, e uno in cui il battito si vede sia a infrarossi sia alla luce normale.
Loeb stesso ammette i limiti dell'analisi: senza la quota dell'aereo e i dati dei sensori, oggi coperti da omissis, non si può arrivare a una certezza assoluta. Ed è proprio questo il suo appello: per capire davvero gli UAP servono dati completi, non racconti sui social. E resta la domanda più interessante: cosa c'è nel restante 92%? Come dice lui, la maggior parte degli UAP è naturale o costruita dall'uomo, ma anche uno solo su un milione di origine non umana sarebbe la scoperta più grande della storia.
Il bilancio dopo sette rilasci
Sette lotti in meno di sei mesi: 8 maggio, 22 maggio, 12 giugno, 10 luglio, 7 agosto, 18 settembre e ora 23 ottobre. La posizione ufficiale resta la stessa: i file riguardano casi non risolti, e nessuno contiene una prova conclusiva sulla natura dei fenomeni. Il portavoce del Pentagono, Sean Parnell, ha dichiarato che altri file arriveranno «a ciclo continuo», ma per ora non c'è nessuna data e nessuna garanzia. E questa volta, tra le carte americane, c'era anche un professore sardo che nel 1952 alzò gli occhi al cielo.
Non sappiamo se e quando arriverà un ottavo rilascio. Se succederà, lo racconteremo qui, come sempre. Le puntate precedenti le trovi nella pagina della rubrica: Cronache della Disclosure.
Fonti
- Archivio ufficiale PURSUE, settimo rilascio (23 ottobre 2026) — war.gov/UFO · schede ufficiali dei documenti FBI-UAP-D043, DOW-UAP-D176, DOW-UAP-D157, DOW-UAP-D163, DOW-UAP-D174, DOW-UAP-D167, DOW-UAP-D180, EOP-UAP-D002, USG-UAP-D002
- EarthSky — Pentagon UAP files part 7: Silent black triangles
- Anadolu Agency — Pentagon releases 7th batch of UFO files
- MilitarySpot — DoW Publishes Seventh Release of UFO Files
- Avi Loeb — The Six Infrared Dots in a Declassified UAP Video is a Flock of Birds (7 ottobre 2026)
- J. Haqq-Misra et al. (2026), analisi del video DOW-UAP-PR135 — PDF dello studio
- Focus — UAP nei cieli del Kuwait: il mistero dei sei puntini luminosi svelato da un nuovo studio
- Avi Loeb — In More Than 8% of the Sensor Videos Declassified by PURSUE, the UAP Might be Birds (16 ottobre 2026)
- Avi Loeb — The Triangular UAP in the 7th Tranche of PURSUE (23 ottobre 2026, con il testo integrale del memorandum AARO)


