La Jamin Palpanensis, denominata così dal biologo messicano José de la Cruz Rios López, è una nuova specie umanoide rappresentata dall’esemplare conosciuto come “Maria“. Questa creatura ha dimensioni simili a quelle dell’Homo Sapiens, con un’altezza di circa 1,68 metri. Tuttavia, è importante notare che le misurazioni sono approssimative a causa della posizione fetale e della rigidità del corpo. Nonostante le somiglianze generali con l’Homo Sapiens, ci sono differenze significative, in particolare riguardanti le mani e i piedi tridattili, oltre ad altre caratteristiche fenotipiche uniche.
Indice
Caratteristiche anatomiche di Jamin Palpanensis
Nel contesto dello studio della specie umanoide ibrida conosciuta come Jamin Palpanensis, nota come “Maria”, è fondamentale esaminare attentamente le caratteristiche anatomiche di questo esemplare. La testa di Maria presenta un’elongazione notevole con una lunghezza facciale di circa 31 centimetri. Di particolare interesse è la capacità cranica, che risulta essere circa il 20% più grande rispetto a quella dell’Homo Sapiens, indicando una differenza significativa nelle dimensioni del cervello.

Gli occhi, anch’essi distintivi, sono di forma mandorlata e notevolmente grandi, con un diametro di circa 5 centimetri. Una caratteristica peculiare è l’assenza di padiglione auricolare, con unicamente un foro per il condotto uditivo. Le narici, osservate come piccole e prive di osso nasale, sono ulteriori elementi di distinzione. È da notare che Maria, nell’attuale stato di mummificazione, mostra la peculiarità di essere priva di capelli, sopracciglia e ciglia.
Le analisi del DNA hanno confermato il sesso femminile di questo esemplare, e si è osservato l’assenza di ghiandole mammarie e di cicatrice ombelicale. Infine, una differenza rilevante rispetto all’Homo Sapiens è riscontrata nella composizione della colonna vertebrale, che in Maria è composta da 26 ossa, mentre nell’uomo comprende generalmente 32 ossa. Queste caratteristiche anatomiche distintive forniscono un’importante base per la comprensione e lo studio della specie Jamin Palpanensis.
Le mani e le articolazioni
Il polso della specie umanoide ibrida nota come Jamin Palpanensis, qui abbreviata come BE (Entità Biologica), è costituito da ossa carpali e misura circa 5 cm di lunghezza. A differenza dell’Homo Sapiens, questa mano non presenta il tradizionale palmo, ma mostra una configurazione diversa. Manca completamente l’osso metacarpale, e la struttura della mano è tridattila, composta da tre dita sia per le mani che per i piedi, ciascuna dotata di cinque falangi.

Le dimensioni delle dita sono significative, con una lunghezza media di circa 17 cm e un aspetto robusto. La caratteristica delle unghie è peculiare: esse ricoprono tra l’80 e il 90% della falange distale, in netto contrasto con l’Homo Sapiens, il cui copertura dell’unghia sulla prima falange è approssimativamente del 45-50%. Anche le impronte digitali presentano peculiarità, rimanendo parzialmente visibili.
Si osservano diversi tipi di articolazioni nelle mani, inclusi gli articolazioni carpo-falangee e le articolazioni interfalangee prossimali e distali. Nota interessante è l’assenza dell’articolazione carpometacarpale, dovuta alla mancanza delle ossa metacarpali, e di conseguenza la mancanza di un palmo anatomico come riscontrato negli uccelli.
Complessivamente, la mano di questa specie è composta da un totale di quindici falangi e presenta dodici punti di articolazione delle dita. Questa struttura anatomica unica offre un’interessante prospettiva sull’evoluzione e l’adattamento delle specie umanoidi.
I piedi
I piedi di “Maria”, con una lunghezza di 21 cm e caratteristiche anatomiche simili a quelle delle mani, è di notevole interesse nell’ambito della paleoantropologia. Si osserva la presenza di unghie di tipo ominide e impronte digitali, queste ultime chiaramente distinguibili su alcune dita. Le impronte digitali si differenziano notevolmente da quelle di altre specie ominidi già conosciute. La pianta del piede misura 7 cm, mentre le dita presentano una lunghezza di quattordici centimetri.

Un aspetto peculiare è l’angolazione delle falangi distali, orientate a 90° verso il basso, suggerendo un adattamento evolutivo specifico. Inoltre, si notano dei “cuscinetti” con un diametro di 1,2 cm alle estremità delle dita, verosimilmente funzionali come supporto e ammortizzazione durante il cammino bipede. Questi reperti forniscono importanti informazioni sulla morfologia e l’adattamento di questa presunta specie umanoide ibrida, contribuendo alla comprensione del suo contesto evolutivo.
Caratteristiche principali di Jamin Palpanensis (Maria)
- Altezza: 1,68 m
- Nome: Jamin Palpanensis
- Sesso: Femmina
- Mani e piedi di 3 dita
- Dita delle mani e dei piedi di cui 5 falangi
- Presenza di articolazioni
- Corpo molto ben conservato, con pelle visibile e impronte digitali parzialmente visibili sulle mani e sui piedi
- Assenza di peli
- Assenza di padiglioni auricolari
- Capacità cranica superiore del 19% rispetto all’uomo
Analisi ADN
Fonti:
- Basato sul lavoro del biologo José de la Cruz Ríos López
- Per informazioni tecniche riguardanti la biologia e la fisiologia: https://www.the-alien-project.com/
- Istituto Inkari di Cusco
- Dr. Zalce-Benitez e Dr. John McDowell

Collaboratore del sito New Utopia; appassionato di tecnologia, content creator, webmaster, SEO e social media marketing.




