Abduction è un termine inglese che, nel contesto ufologico, si riferisce al rapimento alieno. Questo fenomeno descrive la presunta cattura di esseri umani, spesso senza il loro consenso e contro la loro volontà, da parte di alieni o entità extraterrestri. Si racconta che i rapiti vengano portati a bordo di UAP (Unidentified Aerial Phenomena) o in strutture militari sotterranee appositamente attrezzate. Un aspetto peculiare di questi eventi è il cosiddetto “missing time”, ovvero un intervallo di tempo durante il quale i rapiti non hanno ricordi o percezione del tempo trascorso. Le persone che affermano di essere state rapite raccontano di come avvengono questi incontri e descrivono le entità incontrate. Fu J. Allen Hynek, astrofisico e ricercatore ufologico, a introdurre nel suo libro “The UFO Experience: A Scientific Inquiry” (1972) un sistema di classificazione degli avvistamenti UFO. Hynek identificò tre tipi di incontri, mentre Ted Bloecher propose sette sottotipi per gli incontri ravvicinati del terzo tipo nella scala di Hynek. Nel cosiddetto incontro ravvicinato del quarto tipo, termine coniato da J. F. Vallee, si sostiene che un essere umano venga rapito da un UFO/UAP o dai suoi occupanti. Successivamente, Steven Greer introdusse il concetto di incontro ravvicinato del quinto tipo, anche noto come CE5, che si concentra sugli incontri bilaterali e cooperativi tra umani e intelligenze extraterrestri, recentemente denominate Non-Human Intelligence (NHI). Interviste agli Addotti (Abduction) Di seguito, presentiamo due brevi interviste a individui che affermano di aver avuto incontri del terzo, quarto e quinto tipo, offrendo una finestra sulle loro esperienze personali con questi fenomeni inspiegabili. Quando e come è iniziata la tua esperienza con le abduction? Da quanto tempo hai questi incontri con le entità aliene? Risposta adotto/a 1 Essendo gli addotti tali dalla nascita, ho questi incontri dal mio concepimento; infatti ricordo (cosa che crescendo ho relegato alle fantasie dai bambini finché mi sono resa conto della situazione) che all’età di circa quattro anni ero andata a dormire nel letto dei miei genitori perché avevo la febbre (almeno questo mi hanno detto i miei), solo che io non mi ero addormentata (al contrario dei miei genitori) e vidi apparire sulla soglia della stanza due “entità” che il mio cervello infantile registrò come un mix tra zombi e fantasmi (probabilmente anche dall’altezza erano due “grigi piccoli” i biot). Dopo qualche istante si avvicinarono dal lato del letto dove mi trovavo, mentre io non mi muovevo per il terrore; poi uno dei due ha allungato la mano verso di me e da lì non ricordo più nulla di ciò che successe dopo. Oppure più di recente (nel febbraio 2023) ho avuto un flashback recuperando un ricordo di quando ero piccola: avrò avuto più o meno cinque anni ed ero in una strana ambientazione con le pareti bianche (probabilmente una delle loro astronavi) e c’erano due inerot (è come chiamo la specie aliena insettoide/mantide) – mi sembra di ricordare marroni – vicino al muro. Ho provato a camminare più lontano (non mi pare che ci fosse una motivazione precisa, magari la curiosità e/o la situazione inusuale), ma l’inerot più vicino a me senza spostarsi dalla sua posizione (semi appoggiato al muro con la schiena) ha allungato un braccio molto lungo verso di me e mi ha messo la mano sulla spalla (quella più esterna) e gentilmente mi ha spostata verso di loro, anche di poco di un passo (tipo per dire: ma dò vai?). Poi la scena è continuata e i due inerot (prima sempre quello più vicino mi ha accarezzato la testa) mi hanno portata in una stanza lì vicino (era un’altro spazio della stessa stanza) e c’erano dei lettini operatori. Lì uno mi ha fatto capire che doveva prendermi del sangue e ha preso uno strumento. Tuttavia, ho questi incontri in modo consapevole dall’età di 12 anni, anche se è stata una cosa graduale. La mia esperienza con le abduction è infatti iniziata proprio così: a 12 anni ho visto un ufo e a causa di vari avvenimenti ho cominciato ad interessarmi dell’argomento, fino a sospettare e capire, o meglio realizzare, di essere addotta all’età di 14 anni. Alcune specifiche di quel periodo: Nel 2012 (12 anni), vidi per la prima volta un ufo. Ero a scuola (seconda media); c’era lezione ed io ero seduta nel banco di fianco alla finestra, con l’anta aperta davanti a me. Avevo gli occhi sul libro, quando ho visto un movimento ed ho alzato lo sguardo davanti a me: riflesso nel vetro dell’anta c’era questo oggetto, nitidissimo, che levitava per aria. Era un pò più grande di una/due palle da basket, era ovale ma messo in orizzontale, la superficie era completamente liscia e grigia (se non per due “cerchi” ai lati opposti che emettevano una luce gialla, ma che rimaneva nei loro contorni, senza sfocare l’oggetto). L’UFO ha cominciato a muoversi a scatti in varie direzioni per alcuni secondi, ma senza uscire dal mio campo visivo. Poi ad un certo punto è completamente andato a sinistra ed è sparito. Immediatamente ho preso il diario e ho cominciato a disegnarlo in modo ripetitivo, come se inconsciamente avessi paura di dimenticarmelo. Tornata a casa non sapevo cosa fare: chi è che si occupa di queste cose? Allora ho fatto una veloce ricerca su internet, e scoperti i centri ufologici mandai una email al Centro Ufologico del Mediterraneo. Poco tempo dopo hanno pubblicato un articolo dove confrontavano il mio avvistamento con quello di un’altra persona (mantenendo i nomi anonimi) che in quel periodo aveva scattato una foto di un ufo. Era venuto un po’ sfocato, ma l’avevo riconosciuto: era quello. Nel mentre (circa il giorno dopo aver visto l’UFO, e mentre aspettavo che rispondessero all’email) avevo metabolizzato che avevo visto qualcosa di strano, misterioso; ma non potendo confermare che cosa fosse, ripresi la mia vita come al solito. Questo perché proprio perché prima di questo episodio, non avevo mai avuto alcun interesse per questo tipo di argomenti (ricordo qualche esperienza di infanzia “peculiare” ma era finita nei meandri della mia mente, non gli diedi peso